Registro Opposizioni per i cellulari: in arrivo il decreto

Registro Opposizioni per i cellulari: in arrivo il decreto

Il Consiglio di Stato, con parere n. 1318/2018, ha dato parere favorevole sullo schema di decreto che, in attuazione dell’art. 1, comma 54, della legge n. 124/2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza), estende la disciplina del Registro pubblico delle Opposizioni all’impiego degli indirizzi presenti negli elenchi telefonici pubblici per l’invio di posta cartacea per vendite o promozioni commerciali.

Si tratta dell’estensione del Registro delle Opposizioni istituito ai dati relativi agli
indirizzi fisici. E’ possibile inserire nel registro anche le utenze fisse non pubblicate negli elenchi abbonati e quelle del telefonino.

Viene così rafforzata la tutela degli utenti nei confronti degli operatori di telemarketing.
Lo schema di decreto si compone di un solo articolo ed è accompagnato dalla relazione illustrativa, dalla relazione sull’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR), dalla analisi tecnico-normativa (ATN) e dalla relazione tecnico-finanziaria. Sul decreto avevano già espresso parere positivo sia l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che il Garante per la privacy.

Ora, iscrivendosi al Registro pubblico delle Opposizioni, chiunque sia intestatario di utenza telefoniche, fisse o mobili, può revocare tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo e a qualsiasi soggetto, che autorizzano il trattamento delle proprie numerazioni telefoniche per fini di pubblicità o di vendita ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Sanzioni
Agli operatori viene inoltre vietata la comunicazione a terzi, il trasferimento e la diffusione di dati personali degli iscritti per gli stessi fini.
Per gli inadempienti sono previste sanzioni da parte dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che vanno da 120.000 euro fino ad arrivare alla sospensione dell’attività e alla revoca della licenza.



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Ben Venuti nei social e nel big data


Le notizie di questi giorni mettono Facebook al centro di uno scandalo enorme il sospetto di una vendita dei dati e della "manipolazione di 50 milioni di utenti" mentre oggi la Cassaleggio e associati informa a che è il più grande movimento social e che ha avuto un costo voto di .80€ cent.
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Proprio così tutti usano i dati e i social per vendere un dentifricio e per fare campagna elettorale, si manipolare le persone è un business che paga lo sanno televisioni, giornali, radio.

Una riflessione va fatta sul uso dei social nella nostra vita quotidiana, il fatto che teniamo in mando un cellulare mediamente dalle 6 ore in su deve allettarci sullo spazio che questi sistemi hanno preso nella nostra vita quotidiana e la scarsa importanza che diamo a quanto il nostro fedele dispositivo preferito sappia e diffonda di noi.
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il DPO non è un mestiere. Ecco le sue vere funzioni

Avvicinandosi la data della piena applicazione del GDPR si moltiplicano gli interventi di studiosi, avvocati specializzati, studi professionali e di formazione che, indicano ad imprese gli adempimenti essenziali per farsi trovare pronti per il 25 maggio 2018.

gdpr

Per capire ruolo, funzioni e competenze della nuova figura del Responsabile della protezione dei dati personali è bene partire dal fatto che la sua disciplina è prevista nel Capo IV, tutto dedicato alle norme relative ai compiti e alle responsabilità del titolare (e del responsabile) dei trattamenti.

la constatazione che il Responsabile della protezione dei dati è una figura rilevante, ma certamente non è il “centro” del sistema posto in essere dal GDPR, che nel nuovo ordinamento è sempre il Titolare del trattamento.

Di qui due conseguenze molto importanti.
La prima: la designazione del RDP, compreso l’accertamento delle sue capacità professionali rispetto alle funzioni da svolgere è sempre nella responsabilità del titolare, che a tal fine deve tener conto dei tipi di trattamento concretamente posti in essere.
La seconda: il Responsabile dei dati è un “funzione” non un “mestiere”.

La norma relativa all’obbligatorietà della nomina del RDP non è peraltro esaustiva.

La designazione di un RDP, tenuto conto dei compiti che questo deve svolgere e sempre a condizione che sia ad esso garantita la indipendenza e i mezzi organizzativi e strumentali necessari, può costituire per il titolare del trattamento una misura molto importante ai fini di dimostrare la sua compliance con quanto previsto dal GDPR.

approfondimenti :fonte
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DNS Addresses: Vary based upon desired protection
Norton ConnectSafe provides three preconfigured DNS
servers, free for personal use with no account needed:
  • Security: The most basic service that automatically blocks malware, phishing and scam sites, and uses the DNS addresses of 199.85.126.10 and 199.85.127.10.
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  • Security + Pornography + Other: Adds blocking of other mature content, like alcohol, crime, drugs and gambling; uses the DNS addresses of 199.85.126.30 and 199.85.127.30.
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Cellulare costosi forse non vi ricordate che prima del Xphone ....

Il nuovo iPhone X costerà più di 1.000 euro. Per la precisione, il modello da 64 GB avrà un prezzo di 1.189 euro, mentre quello da 256 GB salirà fino a 1.349 euro. È tanto, certo, ma è giusto lamentarsi di un prezzo che continua ad essere definito “in crescita”?

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Facciamo un passo indietro. Nel 1996 è arrivato in Italia il Motorla StarTAC, che con l'iPhone ha diversi punti in comune. Prima di tutto perché, come lo smartphone della mela, il primo cellulare a conchiglia è in poco tempo diventato un vero e proprio status symbol. E poi, appunto, per il prezzo: 1.000 dollari negli Usa e 2 milioni di lire in Italia. Cioè, indicativamente, 1.032 euro. Un altro esempio: nel 1999 è entrato in commercio il Sony Ericsson T28, il cellulare più leggero del periodo tra il 1999 ed il 2001 e il primo dotato di batterie con tecnologia a polimeri di litio. Il costo? 1 milione e 390 mila lire, circa 991 euro.


Questi telefoni – e molti altri – avevano in comune un elemento: erano top di gamma, scelti dai professionisti o dai più smanettoni come prima scelta perché avanguardie di un settore sempre più importante. Il resto delle persone, però, stava bene con i propri telefoni e con le loro funzionalità classiche. Insomma, nessuno sentiva la reale necessità di spendere quasi 2 milioni di lire in un telefono. Per non parlare degli abbonamenti, che nei primi anni '90 sfioravano le 100.000 lire mensili. Poi, però, è arrivato l'iPhone a cambiare le carte in tavola e a rendere il dispositivo personale uno status symbol, un oggetto che tutti bramano nonostante funzioni avanzate che molti non sfrutteranno nemmeno lontanamente. Così i top di gamma sono diventati i nuovi telefoni di tendenza e ciò che prima era una scelta generalmente associata ad un ambito lavorativo è diventata il primo desiderio di tutti.

Allo stesso tempo, però, si è venuta a creare una fascia medio-bassa che ad oggi rappresenta una valida alternativa ai top di gamma, decisamente più valida di quanto accadeva negli anni '90 e 2000. Anche solo guardando la proposta di Apple per questo autunno, gli iPhone vanno dal modello SE (349 dollari) a quello X (999 dollari), passando per iPhone 6S, 7 e 8. Ci sono poi tutte le ormai valide proposte cinesi, i medio gamma di Samsung o ancora i Pixel di Google. Per questo oggi lamentarsi per i 1.000 euro del top di gamma Apple ha davvero poco senso: un po' perché i fascia alta hanno sempre avuto costi del genere, un po' perché se non si vogliono sborsare cifre simili si può ripiegare su un altrettanto ottimo dispositivo.


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Intelligence Usa rilancia timori su software russo Kaspersky

Quando uno non sa che pesci pigliare spara a caso e spesso sui piedi interessante articolo.

http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/intelligence-usa-rilancia-timori-software-russo-kaspersky/
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Antivirus: nessun utente è stato infettato dal ransomware WannaCry. Scopri come proteggere i tuoi dati.

E' fondamentale adottare tecnologie proattive che utilizzano avanzate analisi euristiche per prevenire le nuove minacce immesse sulla rete. L'azienda russa DrWeb ci illustrerà a tal proposito come il trojan che in questi giorni sta infettando le reti di tutto il mondo fosse già stato rilevato dai motori del proprio antivirus. Il team infatti, aveva già esaminato la prima modifica del trojan Wanna Decryptor 1.0 il 27 Marzo 2017 ed aggiornato i propri database alle ore 11:51 dello stesso giorno. Grazie ad un'azione immediata e il lavoro degli sviluppatori di DrWeb, è stato così possibile introdurre a database il campione del Trojan.Encoder.11432, conosciuto come WannaCry, WannaCryptor, WanaCrypt0r, WCrypt, WCRY e WNCRY, ancora prima che dilagasse globalmente.
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errore 0x80004005 outlook 2016


Capita l'errore con Outlook 2016

L'errore sta facendo molte vittime e non ha nessuna soluzione valida sui vari siti di supporto di Microsoft, per quanto riguarda la configurazione con utenti in dominio siamo riusciti a trovare soluzioni al problema che di fatto impedisce di funzionare agli utenti membri di domino, abbiamo risolto il problema per cui il supporto tecnico è in grado di darvi soluzione al problema.

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Surface Studio

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Guida alla scelta delle password

Guida alla scelta delle password



Le password sono comunemente utilizzate come unica forma di autenticazione e spesso sono l’unica barriera tra l’utente e le proprie informazioni personali. Esistono in rete parecchi programmi hacker, capaci di indovinare o “crackare” le password, si impone quindi la necessità di effettuare una scelta oculata della password che va salvaguardata in modo corretto tale da rendere difficile la scoperta e l’utilizzo da parte di persone non autorizzate.
Perché abbiamo bisogno di una buona password ?
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